L’ uomo di sabbia

È davvero difficile fingere ogni giorno, ogni istante.
Non essere mai felici e sempre cosi soli.
Cerco una cura a questa mia anima.
Qui è cosi desolato e cosi freddo.
Il tempo mi sfugge e non ne usufruisco.
Non ne vedo un uscita .
Forse non lo si può vedere, forse non lo si può controllare.
Suppongo che ci sia un momento in cui tutto è crollato.
Ho costruito me stesso con della sabbia.
E le onde mi cancellano poco alla volta.
In questo mare di persone dove sono ???.
Cosa devo fare ???.
Sono fisicamente incatenato a questo mondo.
Non appartengo più a tutto ciò.
No, io non ne faccio più parte.
Nessuna traccia, nessun segno da lasciare.
Nulla da mostrare, nulla da raggiungere.
Un uomo di sabbia, spazzato via dal vento.
In questo desertico mondo.
Ecco cosa sono, sono solo della sabbia.

Nessun dolce rumore di passi nella mia stanza.
Nessun buon odore.
Questo letto è troppo vuoto, come questo cuore.
La solitudine è la mia unica compagna.
Lei non vuole uscire da queste quattro pareti.
Io non riesco a trovare un uscita a questo labirinto.
La tv mi tiene sveglio tutta la notte.
Cosa potrei fare ancora per amore.
Quanto ancora dovrei vivere per questo amore.
E non mi resta che ballare solo in questa stanza.
Troppe lattine di birra, troppa poca lucidità.
Mentirei se dicessi che non ti penso più.
Morirei se credessi che non potrei uscirne fuori da tutto ciò.
Mostrami ancora del futuro, mostrami cosa sarà di me.
Dammi ancora dell’ amore.
dammi ancora un senso a tutto ciò.

E non resta nulla, se non dell’ amaro in bocca
Qualche bicchiere vuoto, odio e rabbia.
Nulla di te si è salvato.
Ora dal fondo di questa vita vedo della luce.
Finirò con queste notti insonne.
Con la ricerca di questa perfezione.
E nulla è stato sbagliato se mi ha salvato.
Il tempo risponderà alle mie domande.
Questo treno non è al capolinea.
Ho ricevuto lezioni di vita e amore.
I sogni morti vengono sostituiti.
Il cuore cambiato.
Il male dato e ricevuto è solo un lontano ricordo.
E mattone dopo mattone, ricostruirò-
Questa lezione mi ha fatto comprendere.
Non c’è maestro migliore della vita.
Guardandomi allo specchio mi riconosco, ora si che mi riconosco.
Tutto il resto è un vecchio libro dato alle fiamme.
Da questo finale scopro un brillante in inizio.
Madre ora che sono tornato, non fuggirò più.
Come è bello nascere di nuovo.
Come riaprire gli occhi di nuovo per la prima volta.
Rinato, sono rinato madre.
Rinsegnami a vivere.

E se il mio tempo fosse scorso cosi in fretta.
Se ogni momento potesse essere messo in replay.
Ma le onde si portano via le nostre impronte sulla spiaggia.
Vorrei essere ancora li con te.
Un dolce abbraccio e un bacio sul finale.
Puoi sentirmi ???.
Vicino a te.
Sono innamorato.
Quando sei sola, io sono li a vegliare su di te.
Ti aspetto sotto la pioggia da giorni ormai.
Quante sigarette, quante birre sul mio tavolo.
Sono pazzo, forse malato di te.
Ma che droga è questa ???.
Il tuo amore è cosi forte.
Sto aspettando di vederti uscire.
Io sono qui, fermo dove sempre.
Baby forse non lo capirai.
Ma potrai sentirmi da chilometri di distanza.
Perso nel mio solito ballo con il diavolo.
Ma non piangere io saprò cavarmela.
Da te alla fine arriverò.
Tutto il resto è solo un contorno.
Forse sarò sempre il solito sciocco.
Ma vivrò sempre di un tuo sorriso.
Con i miei occhi filmerò ogni tuo singolo gesto.
Una mano che passa tra i capelli, un dolce broncio.
Baby sarò ancora li con te.

L’ ultimo giorno

L ‘ ultimo giorno tutti correranno.
Il fantasma bianco riderà.
Il vecchio, il suo libro terminerà.
Un buon whisky servito senza ghiaccio.
A piedi nudi sull’ acqua lo vedrò camminare.
Una grossa risata mi farò.
Il tramonto sulla spiaggia, e il suo ritorno.
Che cazzata.
E giù con il drink, e giù con le risate.
Le stelle cadranno tutte.
La terrà sarà invasa.
Verdi piccoli e antipatici.
Ma offro io, l’ ospitalità è la prima cosa.
I turisti sono soldi.
Che estate calda sarà.
Il sole sorgerà tre volte al giorno.
Pioveranno diamanti e poveri potranno girare in Porsche.
Poi arriveranno gli angeli che mi pisceranno in testa e sarò benedetto.
E grazie a Dio per i tuoi Like e i tuoi mi piace.
Anche io sarò calciatore.
Mio padre imprenditore.
I cinesi riapriranno gli occhi.
I negri venderanno i bianchi come schiavi.
Gli eschimesi metteranno in vendita i loro igloo, per farci alberghi.
Ronald McDonald sarà il nuovo Papa.
I gatti abbaieranno e i cani miagoleranno.
E gli storpi vinceranno i 100 m.
Il Sardo sarà il nuovo inglese.
Ci drogheremo di bestemmie e preghiere.
Sarà felice chi gratterà e perderà.
Per i nostalgici del comunismo, risorgerà Lenin che si metterà a vendere pure lui gas metano.
E per chi piange il duce lo potranno trovare in tangenziale dalle nigeriane.
Poi arriverà l ultima luna che ci sorriderà.
E non ci sarà un domani.
Ma solo un ieri.
Amen !!!!.
Namastè!!!!.
Salam!!!!.
Forza Roma !!!!.
Un bacio a tutti e vaffanculo pure a voi.

In bianco e nero i nostri sogni, sbiaditi e sciupati.
Usati e a parametro zero.
Venditori di false speranze alla porta di casa.
Telefonate di amici mai conosciuti, che propongono soluzioni ai nostri problemi.
Sarebbe cosi facile se allo spettacolo delle 20:30 trasmettessero i nostri errori.
In modo da cambiare finale, per poter salvare almeno i titoli di coda.
Se il treno per la felicità fosse arrivato in ritardo.
A quest ora avrei comprato il biglietto, magari ora sorriderei.
Sarei capotreno della mia vita.
E non fermo a questa triste stazione.
Che vita da cani.
Magari fossi cane, ora ululerei alla luna o al suono di ambulanze.
In qualche parco ad annusarmi, grattarmi e sbavare.
Invece di esser qua, a guardarmi allo specchio e contare i fallimenti e brufoli sul mio volto.
La mia torta sempre più piccola, le candele invece sempre di più.
Un soldo per ogni errore e un altro per ogni volta che ho detto non lo farò più.
Ora avrei una villa su qualche isola, e non isolato nella mia casa.
Ma telefonami tra vent’anni, magari risponderò.
Al massimo uno squillo con l’ addebito ti farò.
Magari il futuro sarà a colori e in 3D.
In alta definizione i nostri sentimenti e amori.
E forse su qualche nuovo social sarò un re.
E non maestà o altezza del regno degli insoddisfatti.
Sono il giullare di me stesso.
Ma ti aspetterò sotto questo cielo stellato, almeno loro non mi lasciano solo.
Le stelle come me sono inchiodate qua obbligate a tenermi compagnia.
Uh che triste storia, brillare quando tutti dormono.
Che fatalità.
Non sono saccente e ne sicuro di me.
Che peccato almeno ora mi credere migliore.
Mi sentirei felice o perlomeno non triste.
Ma che ci vuoi fare son fatto cosi, fatto male.
Matto e non compreso a primo tatto.
Scrivo per poter colmare questo vuoto.
Riscrivo sulle pagine già scritte.
E non capisco più nulla.
Ma chi ci ha mai capito.
Tasti logorati, polpastrelli stremati.
Ah felicità come è difficile trovarti, ma come è facile perderti.
Felicità sei come me, sai sempre quando esci ma mai quando tornerai.

S.O.S

Nel centro della città un uomo passeggia.
Ed in ogni vetrina cerca il suo riflesso.
Una canzone nella mente, una sostanza forse aiutarlo può.
Oh diavolo di un uomo smarrito.
Sei una delle tante anime perse.
Grida forte ma nessuno lo sente.
Come può salvarsi?.
Una voce ripete in continuo il suo nome.
Ma egli non ricorda più da dove viene.
Quale scopo abbia.
Triste vedere tanto buon materiale andare a puttane.
Le sensazioni sono ormai al minimo.
Il limite e stato raggiunto.
Aiutatelo, salvatelo.
Qualcuno mandi un segnale .
Un bagliore nel buio.
Un segnale di salvataggio.
Qualcuno salvi quell’ uomo.