Avrei voluto dedicarti una canzone ma non so cantare.
Avrei voluto immortalarti in un dipinto ma non sono un pittore.
Avrei voluto darti il mio cuore per sempre, ma l ho perso.
Questa vita è una stupida corsa verso uno stupido finale.
Tu non sai quanto è difficile sia per me slittare in questo continuo caos.
Deve pur esserci in qualche altra dimensione, un noi per sempre.
Dove io non mi sono mai arreso e dove tu mi hai salvato.
Disperatamente cerco un ricordo da qualche parte in questa stanza.
Un breve e fragile momento di pace, di quiete.
Un tuo dolce abbraccio, un dolce riposo.
Finisce tutto mi ripetevo, mentivo però.
Mi guardo allo specchio e non so chi sono.
Fa schifo odiarsi, provare pena per se stessi.
Mio angelo avrei voluto condividere di più.
Stringere il frutto del nostro amore assieme a te.
Una vita da cui trovare un senso alla mia.
Fermare il tuo lento addio.
Piango ancora ogni notte, ogni istante penso a quanto stupido sia stato.
Perdere per poter capire è una punizione, un insegnamento.
Da qualche parte, vedi le stesse stelle che vedo io.
Strano sapere che condividiamo lo stesso cielo e che non siamo qui assieme.
Dolce amore, dolce e fragile cuore io non ti dimentico.
Ora fermo qua, ora solo senza te.
A combattere con me stesso ogni singolo istante.
Per un momento di felicità, per un attimo di amore.

Tempesta

Soffia forte il vento di questa tempesta di pioggia.
Piango a terra con le ginocchia al petto e le braccia attorno.
Sperando che tutto questo possa finire.
Che nel bel mezzo di questa tempesta, un amore mi salvi.
Che delle dolce parole portate dal vento mi aiutino ad rialzarmi.
Vorrei vedermi sorridere o almeno provarci.
Questa caduta mi ha rotto tutte le ossa.
Difficilmente si rimargineranno.
Mi chiedo spesso se rivedrò il sole aldilà di questa mia tempesta.
Se potrò risentirmi in pace, sentirmi felice almeno per un giorno.
Oh mia cara tempesta, custodisci le miei paure.
Sei necessariamente crudele, essenziale per spazzare via questo dolore.

Moon

Stupida luna che illuministi la mia strada quella notte.
Correvo via senza più riflettere a fari spenti, annebbiato dall’ alcol e demoni.
Una canzone e uno strano senso di solitudine in quel abitacolo buio.
La radio parlava, e la strada era una scommessa.
Sai non avevo paura, per la prima volta non temevo la fine.
Ma tu stupida luna non volevi farmi andare via.
Con i tuoi deboli raggi illuminavi la strada per casa.
Come a ricordarmi che alla fine di quel brutto e scuro tratto, avrei trovato l’ alba di nuovo.
E dolcemente hai lasciato il tuo posto al sole, senza chiedere niente.
Ora non corro più, ora spesso da qualche piazzola di sosta mi soffermo a guardarti.
Dolce e premurosa luna mi hai dato una chance, mi hai protetto almeno tu.
E ogni notte so che sei lassù, silenziosa e bella.
Che sei lassù anche per me

In questo deserto di pensieri il sole batte forte.
Io vago in cerca di un miraggio e non di una reale oasi.
Non cerco di dissetarmi, ma solo di trovare dove ho seppellito la mia felicità.
Dove ho lasciato la mia spensieratezza.
Qui mi sento perso, abbandonato.
Un avvoltoio mi vola in torno aspetta la mia carcassa per pranzo.
So che non puoi sentirlo e ne percepirlo ma io sono ancora li.
Ancora perso dietro a un ombra dietro a quello che rimane di te.

Il cielo piange.

Ed ero li immobile, perso nei miei soliti stupidi dilemmi. Quando il cielo iniziò a piangere, le file di macchine si formarono in fretta. Luci di semafori e gocce di pioggia facevano l’ amore sul mio parabrezza, spazzavo via tutto con un colpo di tergicristalli. Via tutto come questi anni. Sembrava non volesse finire di piangere questo maledetto cielo, come se sapesse quello che provavo come se volesse farsi gioco di me. Clacson e urla sembrano andar di pari passo, cazzo quanto odiavo quella città, almeno quanto odiassi me stesso. Avrei dovuto lasciar tutto e scendere dall’ auto per mettermi a cercare, tra quell’ infernale colonna di ferraglie dove avevo gettato il mio debole cuore. Ma come sempre sono stato un codardo, d’ altronde cosa ti aspetti da uno come me. Me lo hanno sempre detto, il coraggio non è il tuo forte.
Sciocco e bugiardo mi dicevano, cosi sciocco da aver buttato tutto nel cesso. Cosi bugiardo da aver mentito a me stesso dicendomi “Su dai sistemerai tutto”. Cazzo quanto piangeva il cielo, quanto piangevo io. Ma la vita è come il cielo, spesso pioverà ma dopo ci sarà sempre il sole. Basterebbe solo avere il culo di aver dietro con se sempre l’ ombrello, o almeno un po di forza per non lasciarsi andare. Si un po di forza è quello che serve ad uno stronzo come me. Forse anche tu ora sei sotto la pioggia come lo ero io, forse anche tu mi stai maledendo come facevo io.

Dio mio.
Come ricordo le tue parole.
Come un lampo a ciel sereno.
Ma oggi corro via, con il vento tra i capelli.
Giorno dopo giorno, cerco di ricostruirmi ripartendo dalle mie macerie.
Ora i miei occhi non sono più rossi.
Niente più rabbia nel cuore.
Del vuoto si, ma che ricolmerò man mano
Da tempo non vivevo più, da tempo non lo volevo più.
Ma ora come una forte scossa tutto torna a muoversi.
Ho lasciato il bello e il dolci momenti nei ricordi.
Ho seppellito il dolore e le sofferenze cosi in fondo.
Da non trovarle più, da non ricordare più.
E se un giorno torneranno a galla saprò dove rifugiarmi.
Dove trovare pace, dove trovare forza.
Grazie, grazie per tutto.

Nostalgia.

E sopraggiunge come un lampo.
Ti consuma dentro, ti deruba della gioia.
Amico mio avevi ragione, le cose belle non durano per sempre.
Giunge sempre quella fatidica fine da cui scappiamo.
Risale dalle profondità e dall’ oscurità questo rimorso.
E con i suoi artigli si aggrappa all’ anima.
Lacerando tutto ciò che di bello trova.
Lasciando con se un amaro sapore di nostaglia.
Ho promesso a me stesso cosi tante volte, che sarei sopravvissuto a tutto questo.
Ho corso attraverso ogni mia più segreta paura.
Abbracciato ogni fievole sogno.
Nutrito ogni mera speranza.
Come fa male questo sapore di nostalgia.
Come mi scava dentro ogni volta, ogni istante.
Una maledizione con cui ogni uomo deve fare i conti.
Una triste e sicura certezza.
Sento che non mi abbandonerà mai.
Sento che sarà per sempre parte di me.