L’ ultimo giorno

L ‘ ultimo giorno tutti correranno.
Il fantasma bianco riderà.
Il vecchio, il suo libro terminerà.
Un buon whisky servito senza ghiaccio.
A piedi nudi sull’ acqua lo vedrò camminare.
Una grossa risata mi farò.
Il tramonto sulla spiaggia, e il suo ritorno.
Che cazzata.
E giù con il drink, e giù con le risate.
Le stelle cadranno tutte.
La terrà sarà invasa.
Verdi piccoli e antipatici.
Ma offro io, l’ ospitalità è la prima cosa.
I turisti sono soldi.
Che estate calda sarà.
Il sole sorgerà tre volte al giorno.
Pioveranno diamanti e poveri potranno girare in Porsche.
Poi arriveranno gli angeli che mi pisceranno in testa e sarò benedetto.
E grazie a Dio per i tuoi Like e i tuoi mi piace.
Anche io sarò calciatore.
Mio padre imprenditore.
I cinesi riapriranno gli occhi.
I negri venderanno i bianchi come schiavi.
Gli eschimesi metteranno in vendita i loro igloo, per farci alberghi.
Ronald McDonald sarà il nuovo Papa.
I gatti abbaieranno e i cani miagoleranno.
E gli storpi vinceranno i 100 m.
Il Sardo sarà il nuovo inglese.
Ci drogheremo di bestemmie e preghiere.
Sarà felice chi gratterà e perderà.
Per i nostalgici del comunismo, risorgerà Lenin che si metterà a vendere pure lui gas metano.
E per chi piange il duce lo potranno trovare in tangenziale dalle nigeriane.
Poi arriverà l ultima luna che ci sorriderà.
E non ci sarà un domani.
Ma solo un ieri.
Amen !!!!.
Namastè!!!!.
Salam!!!!.
Forza Roma !!!!.
Un bacio a tutti e vaffanculo pure a voi.

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In bianco e nero i nostri sogni, sbiaditi e sciupati.
Usati e a parametro zero.
Venditori di false speranze alla porta di casa.
Telefonate di amici mai conosciuti, che propongono soluzioni ai nostri problemi.
Sarebbe cosi facile se allo spettacolo delle 20:30 trasmettessero i nostri errori.
In modo da cambiare finale, per poter salvare almeno i titoli di coda.
Se il treno per la felicità fosse arrivato in ritardo.
A quest ora avrei comprato il biglietto, magari ora sorriderei.
Sarei capotreno della mia vita.
E non fermo a questa triste stazione.
Che vita da cani.
Magari fossi cane, ora ululerei alla luna o al suono di ambulanze.
In qualche parco ad annusarmi, grattarmi e sbavare.
Invece di esser qua, a guardarmi allo specchio e contare i fallimenti e brufoli sul mio volto.
La mia torta sempre più piccola, le candele invece sempre di più.
Un soldo per ogni errore e un altro per ogni volta che ho detto non lo farò più.
Ora avrei una villa su qualche isola, e non isolato nella mia casa.
Ma telefonami tra vent’anni, magari risponderò.
Al massimo uno squillo con l’ addebito ti farò.
Magari il futuro sarà a colori e in 3D.
In alta definizione i nostri sentimenti e amori.
E forse su qualche nuovo social sarò un re.
E non maestà o altezza del regno degli insoddisfatti.
Sono il giullare di me stesso.
Ma ti aspetterò sotto questo cielo stellato, almeno loro non mi lasciano solo.
Le stelle come me sono inchiodate qua obbligate a tenermi compagnia.
Uh che triste storia, brillare quando tutti dormono.
Che fatalità.
Non sono saccente e ne sicuro di me.
Che peccato almeno ora mi credere migliore.
Mi sentirei felice o perlomeno non triste.
Ma che ci vuoi fare son fatto cosi, fatto male.
Matto e non compreso a primo tatto.
Scrivo per poter colmare questo vuoto.
Riscrivo sulle pagine già scritte.
E non capisco più nulla.
Ma chi ci ha mai capito.
Tasti logorati, polpastrelli stremati.
Ah felicità come è difficile trovarti, ma come è facile perderti.
Felicità sei come me, sai sempre quando esci ma mai quando tornerai.

Back

E i nostri ricordi.
Come foto.
Alcuni sfuocati, altri fin troppo nitidi.
Scatti, piccoli filmati di noi.
Il tempo spesso tende a cancellarli.
Ma quando scende la notte, e ti trovi solo con te stesso.
Senti quasi un irrefrenabile bisogno di riviverli.
Come per dimostrarti di essere ancora vivo.
Per far continuare a battere il tuo cuore.
E fino all’ alba, potrai trovarmi nei mie, nei nostri ricordi.
Immerso, forse perso come sempre.
In quegli attimi.
Nei abbiamo tutti bisogno.
Per rimembrare chi siamo, chi eravamo, cosa saremo.
Ma non temere potrai sempre, trovarmi li.
Al solito luogo al solito momento, in quel frammento.
In quell’ istante.
Nulla è perso, per sempre.
Saprai sempre dove trovalo.
E quando l’alba sorgerà.
Li sarà il momento di andare oltre.

Niente

Chiedimi, se posso resistere ancora.
Chiedimi, se posso ancora riconoscere il giorno dalla notte.
Se quel sogno è ancora vivo in me.
Se ancora è lucido e ben visibile.
Cosa sto facendo per me stesso ???.
Cosa posso fare per te ???.
Se i giorni perdono di valore.
Quanto brucerà veloce il mio tempo ???.
Il nostro.
La mia voce è fievole.
Il mio spirito evapora come acqua.
Ma non ritorna a me come pioggia.
Non rimane altro che fumo nell’ aria.
Un vecchio e malinconico profumo.
I sogni muoiono forse per davvero.
E con se portano via i sognatori.
Quante insegne luminescenti devo ancora inseguire ???.
Per capire che rimane un miraggio.
Una sciocca bugia che raccontiamo a noi stessi.
Niente è cosi indispensabile.
Se non lo si perde.

Bizzarra e reale.

Questa vita cosi infinitamente breve.
Carica d’ emozioni.
Cosi insignificante rispetto al cosmo.
Ma ora sono qui.
Una valigia piena di speranze.
Camminando a piedi scalzi, su frammenti di sogni.
Amore, io e te guardando le stelle lontane.
Chissà se qualcun altro vedendo la luce della nostra di stella.
Penserà a distanza di anni luce, che forse ciò che sta osservando.
Sia già morto da millenni.
Come è beffardo questo destino.
Se un qualche Dio di qualsivoglia forma e concezione, sia immune al tempo.
O forse tema anche lui la fine.
Ma sempre di più cercherò di trovare una risposta.
Che so, non arriverà mai.
Ma sono un uomo che percorre la sua bizzarra strada.
E come un bambino cercherò di imparare ad ogni mio passo.
E giorno dopo giorno, compierò sempre più questo mio destino.
Il futuro è alle porte.
Asciugando qualche lacrima dal mio volto, cancellando qualche volto.
Almeno credendo di poterlo fare realmente.
Per l’ amore, per la mia curiosità, per un sorriso.
Porterò chi merita infondo al cuore.
Lo proteggerò da il male di questo tempo.
Sperando di essere io stesso infondo ad un cuore.
Di esser stato d’ aiuto.
Di aver dato un senso a la mia vita.
O aiutato qualcuno a trovare il proprio.
Sai che non sarò un santo, mentirei se dicessi il contrario.
Ma amore sai, se è destino percorreremo strade che si uniranno.
Come è buffa questa esistenza.
E un giorno vi saluterò tutti, uno ad uno.
Chi ho odiato, amato e per giunta chi non ho mai conosciuto.
Perchè questa è la verità.
Stupida, banale, ma cosi reale e certa.

Viaggiando

Questo è solo un viaggio.
Chi sa dove mi porterà.
Senza metà.
Forse fatale.
Ma ora viaggio, lontano da me, da te, da tutti i voi.
Tra antiche rovine, deserti di ricordi.
Alla ricerca di un senso, alla ricerca di un perchè.
Viaggia, viaggi, inseguendo il tramonto, fuggendo dall’ alba.
Perdendo tempo, cercando di riprenderlo.
Aspettando che questo mio carburante finisca.
Spegnendo questa macchina, questo sogno.
Ma intanto non fermandosi mai.
Neanche per salutare, il mio riflesso in qualche pozza.
Viaggiando lontano fuggendo per ritrovarsi.

Vita

Questa vita cosi stupenda.
Cosi piena di significati.
Ma possibile che non riusciamo a a capirne quello vero ???
Avrei dovuto forse credere in altro.
Avrei dovuto vendere la mia anima per il successo.
Per 30 danari, un bicchiere di vino.
Ma sono un fesso.
Io ci credo ancora.
Non sarà tutta polvere e terra in faccia.
La montagna sarà scalata.
Il drago ucciso.
E saremo tutti Re.
Avremo il nostro regno di gioia.
Non quello di pace, promesso e mai ricevuto.
Potremo guardarci allo specchio e tirar un sospirò.
Felici almeno per un istante.
Vivi per una volta.
Ora ricomincerò.
Abbandonerò ogni delusione su qualche auto strada deserta.
Non guarderò indietro.
E se tutto è in salita.
Sarò più vicino all’ illuminazione.
E non ci sarà dolore.
Ne rimpianto.
Ci credo ancora.
Tutto ancora deve iniziare e non finire.
Sfoglieremo queste pagine di questo libro.
Chiamato vita.