Perchè tutto ciò?

Camminavo in una landa desolata…

da solo….sotto il cielo stellato……

in lontananza una sagoma…..

non riuscivo a distinguerla…..

poi….dun tratto…..VEDO…..

eri te…..bella ma irraggiungibile…..

ma non eri come le altre volte….

la tua mano era scheletrica…..

e impugniavi una falce…..

e nell’altra una clessidra…..

ti guardai…..e non apri bocca…

impallidii quando dicesti….è

la tua ora…..mi si ghiaccio il

sangue…..e caddi a terra…..tia avvicinasti

a me…e con la tua aria dolce…..mi dicesti….

non….ti preoccupare…..ci sono io qui…..

e poi….BUIO!!!

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Il pescatore

Un uomo si accinge verso il mare…..

nel buio delle tenebre estrae dalla sua sacca….

la canna da pesca……

mentre si accingeva alla preparazione……

si accorse di essere spiato….

facendo finta di niente fini la sua “Canna” e lanciò l’esca in mare….

e nel silenzio della notte si mise a suonare con l’armonica……

all’orizzonte neanche una nuvola……

il mare calmo….

ed ecco…..la canna si piega……il pescatore ingaggia una lotta ……

la bestia si dimenava nell’acqua……pareva gigantesca……

il pescatore non si disperò…..e dopo qualche smadonna e dopo qualche incazzatura…….

ecco che tira fuori la bestia……

Arrivano i primi raggi del sole…..

e felice il pescatore sene và…..con la preda…….

L’incontro di una notte

Eravamo li….nel buio della notte….

eravamo in tre……sotto il celo stellato……

ci sentivamo osservati……ma senza farci troppo peso

preparammo le canne da pesca……

ad un certo punto……..rimango da solo…….ho freddo…..

e cerco di prendere calore dalle stelle…..e in fine riecco i due….

ma c’era qualcuno con loro….ceri tu…..piccola, indifesa, ma allo stesso

tempo adorabile…….giocammo con te tutta la notte….anche se da lontano

degli occhi fosforescenti ci scrutavano……per un breve periodo mi sembrava

di essere diventato padre…..poi una luce si alzò dalle nostre spalle…..il sole sorgeva

e te piccola te ne andasti….rintanandoti tra due case……io non ti dimenticherò….

spero che tu non ti dimentichi di noi…….SELENIA 🙂

Pensieri di un uomo

Ero sommerso di pensieri….mi stavano arrovellando il cervello quando…….

un flash….mi apparisti nella mente…eri bellissima…eri stupenda…..ma in un attimo

venne nuovamente il buio e tene andasti…..ti chiamai, ti chiamai e ti richiamai

ancora….ma tu non riapparisti….e riincominciai con i pensieri….

cosa fare……cosa dire……cosa sognare….tutto per me era una domanda ….

Avrei mai avuto risposta??

Chi crede negli angeli??…….Io si

Era una notte buia e tetra….ed io ero sotto la pioggia dassolo e sconsolato

mentre ero li che mi arrovellavo il cervello vidi una sagoma per terra…….

mi avvicinai per vedere meglio……vidi due ali ed una toga……..

mi avvicinai ancora di piu…….ed eccoti…..eri te……il mio angelo…….

ti sollevai da terra e ti portai a casa…….nel tragitto ti svegliasti e mi dicesti…..

ti amo……e da quel “ti amo” segui un bacio……in un attimo mi sparisti dalle braccia

e tene andasti forse per sempre……io mi ricordo ancora quel bacio e la speranza non

è ancora svanita…spero che tornerai  fra le mie braccia e che non tene vada mai piu…..

Un sogno di una Notte

Ero li tutto solo in un angolo buio e stretto…..

ero disperato e non sapevo cosa fare…..

e mentre pensavo che il buoi mi stesse ingoiando……

ecco che vedo una luce, e senza pensare cosa potesse accadere mi gettai verso la luce……

era calda molto calda, mi sembrava di poterla toccare e mi sembrava  fosse  vellutata….

e in un batter docchio eccoti….

eri bellissima, eri circondata dalla luce…..

mi baciasti…..

mi sembrava essere al settimo cielo……

Poi aprii gli occhi……..e capi che era stato solo un sogno……

Chissà…..di solito i sogni hanno un fondo di verita 🙂

Lentamente muore

Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine, ripetendo ogni
giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca, chi non
rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su
bianco e i puntini sulle “i” piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno
sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti
all’errore e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul
lavoro, chi non rischia la certezza per l’incertezza, per inseguire un
sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai
consigli sensati. Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi
non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. Muore lentamente
chi distrugge l’amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i
giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.

Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non
fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli
chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di
respirare.
Soltanto l’ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida
felicità.

(P. Neruda)