Strano come io ti cerchi ancora in qualche riflesso.
In mezzo alla gente, tra tanti volti e sguardi.
E chissà se come degli aeroplani ci sfioreremo in volo.
Come estranei lungo la stessa via ci incontreremo, senza accorgercene.
Ora vado via, con il cuore e la mente.
Fuggo via dal tuo sciocco ricordo, da quel tuo sorriso che mi stregò.
Mi abbandono lentamente a qualche banale speranza.
Sfioro mani, incrocio sguardi ma non sei tu.
E come un treno, però ormai fuori i suoi binari viaggio.
Alla fermata non ci sei tu ad aspettarmi.
Ma la sola e triste notte, che con un strano senso dell’ umorismo mi accoglie.
Mi sorride, e mi ricorda che sono solo.
E dolcemente una lacrima viene giù.
Solca il mio volto per poi frettolosamente essere asciugata.
C’è un uomo che piange lontano da te.
Un uomo che rinasce dal dolore.
Un cuore che batte ma senza amore.
Un anima persa, vagabonda.
Un uomo, un ombra di quello che ero.

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