Il tempo non ha pietà di noi.
Scorre e non guarda mai indietro.
E all’ improvviso qualche dolce ricordo torna.
Esso affiora per ferirmi e ricordarmi ciò che ho perso..
Troppi segnali, troppi gesti.
Tutto perde sapore, odore e colore.
Ricordi, stupidi ricordi.
Quella dolce brezza d’ estate.
Il profumo della pelle.
Quel cielo stellato.
Ora solo un grigio presente.
Non ascolto più, non rido più.
Nessuna emozione sembra essere vera.
Non c’è obbiettivo, ne ragione.
Ne amore, che mi dia un senso.
Creò falsi scopi.
False emozioni.
E mi ritrovo qui con me stesso a discutere ogni notte.
Fino al mattino in cerca di pace.
Strano è perdersi.
Perderti.
Non trovare casa da nessuna parte.
Strano essere senza più la proprio bussola.

Annunci

Questa stanza è una gabbia.
Una gabbia di silenzio.
Dove scontare le mie pene.
Assegnatemi dai miei sogni.
Solo, con i miei peccati.
Fuggo via veloce con il pensiero.
Aiutato dalla musica e dalle fantasie.
C’è un coro di voci dal mio profondo.
Esse cantano per me, cantano di me.
Un silenzio esteriore che non copre il mio caos interiore.
I deboli raggi di sole, mi ricordano che devo lavorare.
Che devo fingere di interessarmi a tutto ciò che mi circonda.
Abbandono questa gabbia ogni mattina, ma con la consapevolezza di ritornarci.
Forse pur fingendo di non saper, di portarmela dietro sempre.
Sono io stesso la mia gabbia.
Sono il prigioniero di me stesso.

Qui nulla è cambiato.
Sono sempre fermo qua dove è finito tutto.
Penso a tutto quello che saremmo potuti essere.
Penso che tutto quest’ odio ci abbia ucciso.
Quando qualcosa è rotto non è più la stessa cosa.
Vorrei che fosse tutto facile, che potessi voltare pagina.
Non so se ogni tanto hai bisogno di me.
La notte quando sei sola, se lo sei.
C’è un tempo per tutto, c’è un tempo per dirsi addio.
Ma non ero cosi pronto, non lo sarò mai.
Frustrante la definisco questa situazione.
Guardo le tue foto, e ridi stai bene senza me.
Ho sbagliato cosi tanto.
Ho provato ha sistemare tutto.
Ed ora perchè il cuore non si arrende.
Dimentica, si abbandona.
Perchè questo sentimento non svanisce e lascia il posto alla ragione.
Rimane un dubbio, una domanda.
Se io e tu fossimo un unica anima.
Se il tempo che mi rimane lo dovrò vivere a metà.
Fa male sai, fa male davvero.
Ma non leggerai mai queste righe.
E questo è un silenzioso addio.
Mi terrò tutto questo dentro, lo farò anche per te.
Infondo tra qualche anno non ricorderai neanche più il mio volto, la mia voce, la mia pelle.
Non occuperò più uno spazio nel tuo cuore.
Ma non sono sicuro che ti potrò mai cacciare dal mio.
Mi terrò questo dolore, sarà il mio compagno.
La mia unica certezza, forse la mia forza.
Addio, il tempo è scaduto ormai.